L'Iran è un mercato di natura diversa rispetto agli altri presenti nella copertura geografica di TeraVella, e una guida all'approvvigionamento che fingesse il contrario non sarebbe utile. L'Iran è a sua volta un grande esportatore di frutta secca, pistacchi, zafferano e acqua di rose, per cui venire a vendere questi prodotti nel paese ha poco senso; allo stesso tempo limita l'importazione di oltre 1.300 categorie di prodotti finiti, il che chiude gran parte del commercio di articoli pronti per la vendita al dettaglio. Ciò che resta — ed è consistente — è la domanda industriale: produttori iraniani di alimenti e cosmetici, e le società commerciali che li servono da Istanbul, Mersin e Dubai, che si approvvigionano di materie prime e semilavorati in Turchia.
La dimensione della relazione industriale
Le esportazioni turche verso l'Iran si sono attestate intorno a 3,1 miliardi di dollari statunitensi nel 2024, e la Turchia rappresenta circa il 16% delle importazioni totali iraniane — sotto ogni profilo uno dei partner di fornitura più importanti per l'Iran. Ciò che conta per una decisione di sourcing è la composizione di questo interscambio: è dominato da input industriali quali oli di semi e ingredienti per mangimi e, nel comparto della trasformazione alimentare, la Turchia fornisce circa il 55% delle importazioni iraniane di cioccolato e preparazioni a base di cacao, per un valore di circa 65,6 milioni di dollari statunitensi nel 2024. Quel dato è il singolo indicatore più chiaro di quanto la produzione iraniana di dolciumi e biscotti si appoggi agli input turchi, e definisce l'opportunità per le materie prime contigue — pasta e granella di nocciole in primo luogo — consumate dagli stessi produttori.
Dove si colloca il portafoglio di TeraVella
Quattro categorie corrispondono sia alla domanda industriale iraniana sia a ciò che TeraVella può realmente fornire. Primo, pasta di nocciole industriale e granella di nocciole per il settore dolciario — le nocciole turche sono l'input di riferimento a livello mondiale per la produzione di cioccolato e creme spalmabili, e vengono reperite attraverso la rete di fornitori verificati di TeraVella, con documentazione a livello di lotto. Secondo, materia prima erboristica e di piante officinali: l'Iran produce tè in volume ma importa componenti da miscela di fascia premium, e il canale tradizionale dell'ingrosso erboristico resta un acquirente rilevante di botanici essiccati. Terzo, materie prime cosmetiche naturali — oli essenziali, oli vettori ed estratti botanici — dove la restrizione iraniana sull'importazione di cosmetici finiti ha spinto i produttori nazionali ad approvvigionarsi piuttosto di input, e dove la rete produttiva propria di TeraVella è più solida. Quarto, sapone naturale e base sapone, che poggiano sulla stessa capacità produttiva. L'olio d'oliva sfuso è una possibile quinta linea, ma le evidenze sulla domanda iraniana sono esigue e TeraVella la tratta come richiesta caso per caso anziché come categoria di punta.