Una percentuale ISO 16128 deriva da un calcolo tracciabile, non dall’impressione suscitata da un’etichetta botanica. Servono composizione esatta, categoria documentata e indice appropriato di ogni materiale commerciale. Il metodo crea un linguaggio tecnico comune, ma non certifica il prodotto né autorizza automaticamente un claim al consumatore.
Distinguere i quattro concetti di ISO 16128
ISO 16128-1 definisce le categorie degli ingredienti cosmetici naturali e biologici, comprese quelle dei derivati. ISO 16128-2 descrive gli indici naturale, di origine naturale, biologico e di origine biologica e i relativi contenuti nel prodotto. Sono concetti connessi, non intercambiabili.
Definire l’uscita prima di aprire il foglio di calcolo. “Percentuale naturale” può significare contenuto di origine naturale oppure riferirsi a una certificazione privata con regole diverse. Registrare edizione, emendamenti, versione della formula e obiettivo.
Ricondurre i materiali commerciali alla composizione reale
L’elenco acquisti non è ancora un inventario di calcolo. Un estratto può contenere estratto, glicerina, acqua e conservante; anche fragranze, emulsionanti e attivi standardizzati sono spesso miscele. Scomporli quanto basta, mantenendo il legame con codice fornitore e dosaggio.
Verificare il totale su una base di massa coerente senza arrotondare via le piccole aggiunte. Separare percentuale di formula, frazione del costituente, indice e contributo ponderato rende gli errori visibili e il calcolo riproducibile.
Richiedere prove per lo specifico grado commerciale
Chiedere una dichiarazione ISO 16128 o equivalente che identifichi categoria e indice documentato; per le miscele, ottenere dati sufficienti a comprenderne il calcolo. Registrare titolo, revisione, codice e, se pertinente, sito o grado.
Il solo INCI è una prova debole: materie prime e processi possono differire. “Derivato dal cocco” non stabilisce una categoria ISO e il certificato di analisi normalmente non sostituisce la dichiarazione di origine e processo. In caso di riservatezza, la qualità può valutare un calcolo firmato o un intervallo controllato.
Classificare le lacune senza supposizioni
Verificare i derivati secondo ISO 16128-1 e applicare i metodi della parte 2. Non assegnare indice 1 per la sola origine vegetale: trasformazione chimica, quota di origine naturale e componenti non naturali possono modificarlo.
Gli idrolati richiedono un trattamento esplicito dell’acqua; ISO/TR 23199 integra il calcolo biologico se l’acqua introdotta non fu misurata. Anche fermentati, minerali, polveri ricostituite ed estratti con vettori misti possono richiedere altre prove. Registrare l’irrisolto come lacuna, non come stima favorevole.
Calcolare con trasparenza i contributi ponderati
Moltiplicare la frazione di ogni costituente nella formula finita per il relativo indice e sommare secondo ISO 16128-2. Conservare la precisione completa e arrotondare solo il risultato riportato. Acqua e quattro tipi di indice devono seguire il metodo scelto.
Automatizzare i controlli su totale formula, miscele scomposte e dichiarazioni mancanti. Un secondo esperto confronta foglio, formula master e documenti e ricontrolla un campione di operazioni. Annotare autori, data, versioni e ipotesi.
La percentuale deve risalire a ogni dato ponderato. Conservare le dichiarazioni con l’approvazione fornitori e rivalutare dopo cambi di fornitore, grado, solvente, conservante o dosaggio. Anche a INCI invariato, una nuova via produttiva può cambiare l’indice.
Separare calcolo e valutazione dei claim
ISO esclude comunicazione, etichettatura, sicurezza, ambiente, aspetti socioeconomici e requisiti normativi. Un contenuto ben calcolato non dimostra quindi che un claim sia lecito o non ingannevole, né prova certificazione biologica, biodegradabilità, sostenibilità o sicurezza.
Sottoporre i claim alla revisione del mercato applicabile e usare la metrica precisa, senza confondere “naturale” e “di origine naturale”. Così ISO 16128 sostiene registri coerenti e dialogo con i fornitori senza diventare una falsa garanzia di certificazione o conformità.