TeraVella
Tutti gli articoli

Come calcolare l’indice di origine naturale con ISO 16128

15 luglio 2026TeraVella

Una percentuale ISO 16128 deriva da un calcolo tracciabile, non dall’impressione suscitata da un’etichetta botanica. Servono composizione esatta, categoria documentata e indice appropriato di ogni materiale commerciale. Il metodo crea un linguaggio tecnico comune, ma non certifica il prodotto né autorizza automaticamente un claim al consumatore.

Distinguere i quattro concetti di ISO 16128

ISO 16128-1 definisce le categorie degli ingredienti cosmetici naturali e biologici, comprese quelle dei derivati. ISO 16128-2 descrive gli indici naturale, di origine naturale, biologico e di origine biologica e i relativi contenuti nel prodotto. Sono concetti connessi, non intercambiabili.

Definire l’uscita prima di aprire il foglio di calcolo. “Percentuale naturale” può significare contenuto di origine naturale oppure riferirsi a una certificazione privata con regole diverse. Registrare edizione, emendamenti, versione della formula e obiettivo.

Ricondurre i materiali commerciali alla composizione reale

L’elenco acquisti non è ancora un inventario di calcolo. Un estratto può contenere estratto, glicerina, acqua e conservante; anche fragranze, emulsionanti e attivi standardizzati sono spesso miscele. Scomporli quanto basta, mantenendo il legame con codice fornitore e dosaggio.

Verificare il totale su una base di massa coerente senza arrotondare via le piccole aggiunte. Separare percentuale di formula, frazione del costituente, indice e contributo ponderato rende gli errori visibili e il calcolo riproducibile.

Richiedere prove per lo specifico grado commerciale

Chiedere una dichiarazione ISO 16128 o equivalente che identifichi categoria e indice documentato; per le miscele, ottenere dati sufficienti a comprenderne il calcolo. Registrare titolo, revisione, codice e, se pertinente, sito o grado.

Il solo INCI è una prova debole: materie prime e processi possono differire. “Derivato dal cocco” non stabilisce una categoria ISO e il certificato di analisi normalmente non sostituisce la dichiarazione di origine e processo. In caso di riservatezza, la qualità può valutare un calcolo firmato o un intervallo controllato.

Classificare le lacune senza supposizioni

Verificare i derivati secondo ISO 16128-1 e applicare i metodi della parte 2. Non assegnare indice 1 per la sola origine vegetale: trasformazione chimica, quota di origine naturale e componenti non naturali possono modificarlo.

Gli idrolati richiedono un trattamento esplicito dell’acqua; ISO/TR 23199 integra il calcolo biologico se l’acqua introdotta non fu misurata. Anche fermentati, minerali, polveri ricostituite ed estratti con vettori misti possono richiedere altre prove. Registrare l’irrisolto come lacuna, non come stima favorevole.

Calcolare con trasparenza i contributi ponderati

Moltiplicare la frazione di ogni costituente nella formula finita per il relativo indice e sommare secondo ISO 16128-2. Conservare la precisione completa e arrotondare solo il risultato riportato. Acqua e quattro tipi di indice devono seguire il metodo scelto.

Automatizzare i controlli su totale formula, miscele scomposte e dichiarazioni mancanti. Un secondo esperto confronta foglio, formula master e documenti e ricontrolla un campione di operazioni. Annotare autori, data, versioni e ipotesi.

La percentuale deve risalire a ogni dato ponderato. Conservare le dichiarazioni con l’approvazione fornitori e rivalutare dopo cambi di fornitore, grado, solvente, conservante o dosaggio. Anche a INCI invariato, una nuova via produttiva può cambiare l’indice.

Separare calcolo e valutazione dei claim

ISO esclude comunicazione, etichettatura, sicurezza, ambiente, aspetti socioeconomici e requisiti normativi. Un contenuto ben calcolato non dimostra quindi che un claim sia lecito o non ingannevole, né prova certificazione biologica, biodegradabilità, sostenibilità o sicurezza.

Sottoporre i claim alla revisione del mercato applicabile e usare la metrica precisa, senza confondere “naturale” e “di origine naturale”. Così ISO 16128 sostiene registri coerenti e dialogo con i fornitori senza diventare una falsa garanzia di certificazione o conformità.

#ISO 16128#indice di origine naturale#documentazione cosmetica#calcolo di formulazione#dichiarazioni dei fornitori#cosmetici naturali

Calcolare il contenuto di origine naturale secondo ISO 16128

  1. 1

    Scegliere indice e base di calcolo

    Definire se servono contenuto naturale, di origine naturale, biologico o di origine biologica secondo ISO 16128-2. Fissare base della formula, versione del prodotto e trattamento dell’acqua prima di inserire i dati.

  2. 2

    Creare l’inventario completo

    Elencare ogni materia prima alla percentuale reale e scomporre le miscele quando necessario. Includere vettori, solventi, conservanti e coadiuvanti se richiesto dal calcolo scelto.

  3. 3

    Raccogliere le prove del fornitore

    Richiedere categoria ISO 16128, valore dell’indice, motivazione del calcolo, composizione e revisione documentale di ogni materiale commerciale. Non dedurre l’indice dal solo nome INCI o dal marketing.

  4. 4

    Risolvere lacune e casi speciali

    Allineare dichiarazioni incoerenti, verificare i derivati secondo ISO 16128-1 e documentare casi come gli idrolati. Isolare i valori privi di supporto anziché considerarli tacitamente naturali.

  5. 5

    Calcolare e verificare indipendentemente

    Moltiplicare la frazione di formula per l’indice documentato, applicare ISO 16128-2 e sommare i contributi. Far controllare unità, miscele, acqua e totali da una seconda persona competente.

  6. 6

    Controllare risultato e formulazioni

    Approvare un calcolo datato legato alle versioni di formula e documenti. Valutare separatamente la liceità e le prove di percentuali o claim esterni e ricalcolare dopo modifiche pertinenti.

Domande frequenti

Che cosa calcola ISO 16128-2?
Fornisce metodi per gli indici naturale, di origine naturale, biologico e di origine biologica degli ingredienti e per i contenuti corrispondenti nei cosmetici finiti.
ISO 16128 certifica un cosmetico naturale o biologico?
No. È una linea guida tecnica, non uno schema di certificazione; non disciplina comunicazione, sicurezza, commercio equo, imballaggi o requisiti normativi cosmetici.
Il nome INCI prova l’indice di origine naturale?
Di norma no. Lo stesso INCI può derivare da materie prime, processi o miscele diversi. Servono prove del fornitore per grado commerciale, composizione, categoria e indice.
Ogni ingrediente vegetale ha indice uno?
No. La fonte vegetale non basta: contano trasformazione, derivazione e composizione, mentre vettori o conservanti possono avere valori differenti.
Come si tratta un idrolato?
Occorre gestire attentamente l’acqua introdotta nella distillazione. ISO/TR 23199 integra il calcolo degli indici biologici quando tale quantità non è stata misurata.
Quando va aggiornato il calcolo?
Ricalcolare dopo variazioni di formula, dosaggio, fornitore, processo, composizione commerciale o dichiarazione dell’indice. Le revisioni mantengono valido il legame con le prove.

Troviamo l'ingrediente giusto per la tua esigenza

Ti abbineremo alla materia prima botanica giusta e a una documentazione tecnica completa per la tua formulazione.

Contattaci